Zapata e De Roon stendono la Roma: l'Atalanta passa all'Olimpico

Stadio Olimpico

Quando si scontrano due forze decise e nette, con valori tecnici importanti, molto spesso è necessario un episodio per determinare. Nel nostro caso ci è voluta la caparbietà di Zapata a timbrare un gol fondamentale: il colombiano, entrato per Ilicic nella ripresa, si fa subito sentire e ruggisce. Un match abbastanza equilibrati nel quale duelli ed intensità hanno avuto la meglio. Va detto però che le migliori occasioni sono "capitate" sui piedi dei lupi. Dzeko e Zaniolo - dopo giocate prelibate - non hanno inciso sotto l'aspetto della finalizzazione e alla fine la Dea è stata più lucida Nel finale raddoppia De Roon. Rammarico in casa giallorossi che finalmente stavano riuscendo a mantenere la porta inviolata. Dopo tre successi consecutivi, la Roma si ferma. Gasperini ritrova invece i tre punti, confermando di essere un osso durissimo per i romanisti.

INTENSITA' E DUELLI Le due squadre la mettono sul piano dell'intensità, accettando - come era prevedibile - i vari duelli in mezzo al campo e sulle fasce. Senza Zapata, l'attacco della Dea, è senza punti di riferimento ma in continuo movimento. Nella Roma è soprattuto Zaniolo ad accendersi. Molta sostanza, nessuna occasione concreta. Spinazzola cerca di prendersi sulle spalle i giallorossi, sfoderando una percussione micidiale: il tiro finale sbatte addosso la difesa dell'Atalanta. Nonostante la difficoltà nel trovare spazi interessanti, l'undici di Gasperini palleggia bene. Hateboer è sempre molto insidioso nei suggerimenti centrali, quando accelera dalla sua corsia. Molto interessante la disposizione tattica della Roma: è infatti Florenzi ad abbassarsi nel ruolo di terzino destro, mentre Spinazzola si alza alto a sinistra - l'esterno si abbassa in fase di non possesso per fronteggiare . In fase di costruzione, la difesa passa a 3 con Florenzi e Spinazzola che avanzano. Kolarov ci prova da calcio di punizione - guadagnato al culmine di uno strappo fulmineo di Zaniolo - il pallone finisce fuori di poco. I capitolini provano a salire in cattedra con Dzeko, Gollini risponde presente. Cresce la qualità della manovra romanista, grazie anche alle aperture di Pellegrini.

LAMPO ZAPATA La ripresa si riapre ad alti livelli. L'Atalanta continua a fare densità nella zona nevralgica, mentre la Roma prova a creare con Dzeko. Fonseca decide di inserire forze fresche, garantendosi però un'efficace cerniere: dentro Juan Jesus, fuori Spinazzola e i giallorossi passano alla difesa a tre. Zaniolo è in palla, compie un'altra giocata d'alta scuola sull'out di sinistra andandosene a Castagne. Il tiro del 22 però non è altrettanto brillante e la Dea tira un sospiro di sollievo. Arriva il turno di Zapata: l'attaccante prende il posto di Ilicic. Da segnalare, a tal proposito, l'ineccepibile scivolata di Smalling sulla punta che prova subito a ruggire. Fonseca manda nella mischia anche Mkhitaryan, al posto di Zaniolo che prende l'ovazione dalla Curva Sud. Incredibilmente, in un momento favorevole dei capitolini, giunge il lampo vincente. Duvan Zapata aggancia in area e non perdona, sbloccando la partita. Serve smuovere le acque: dentro Kalinic, fuori Fazio. Il croato si trova immediatamente la palla del pareggio, sciupata clamorosamente. Spinge la Roma, tenta in tutte le maniere di riacciuffarla. La squadra di Gasperini risponde coprendosi diligentemente, lasciando pochi spazi. Anzi, alla fine, doccia gelata in casa Roma: De Roon raddoppia, l'Atalanta festeggia.

 

AS ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Fazio, Kolarov; Cristante, Veretout, Florenzi, Pellegrini, Zaniolo; Dzeko. All. Paulo Fonseca

ATALANTA BC (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Kjaer, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne; Malinovsky, Gomez; Ilicic. All. Gian Piero Gasperini